Appena terminata un'accorta lettura dell'ultima enciclica di J. Ratzinger non ho potuto fare altro che costatare con rassegnazione e consapevolezza che non avrò mai tempo per rispondere in modo esaustivo a tutte le noncuranze, le inesattezze, le superficiali trattazioni, le anacronistiche affermazioni che il testo offre.Non capisco come mai in un centinaio di pagine il pontefice abbia voluto vandalisticamente percuotere così tanti argomenti: progresso, fede, verità, modernità, istituzione religiosa. Non avrebbe meritato ciascuno di questi argomenti ben altri approfondimenti?Mi sono chiesto poi per quale motivo ancora continui ad ostinarmi a ricercare e ad analizzare questo genere di materiale con la presunzione che esso possa mettere in discussione le mie opinioni. Ogni qualvolta provo a dubitare delle mie considerazioni sull'argomento il risultato è spesso il medesimo e cioè che esse, invece di sgretolarsi, si consolidano e si rinvigoriscono.Che sia questo il destino per i fautori del dubbio? Il maledetto sentiero delle conferme?
La rana dalla cova gastrica
Autore: La Compagnia Brisciosec
Casa Editrice: IBISKOS-ULIVIERI
Collana: La volpe e l'uva
Appunti di viaggio
Autore: Angelo Briscioli