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mercoledì 30 gennaio 2008 |
27 gennaio.Il giorno della memoria. L'onta della storia sopra il peso di una vergogna chiamata Nazismo. La ferocia di malati, asserviti al fanatismo dei gerarchi, appropiatisi del potere, con la complicita' dei molti, indifferenti senza fine. Nazismo, fascismo = (uguale) orrore. E per i revisionisti delle ideologie vi si puo' mettere anche il piu' insulso comunismo ideologico di non so quanti milioni di morti, anche da li. Il giorno della memoria per non dimenticare, per insegnare ai nuovi semi-analfabeti del domani,( coloro che rincorrono i presupposti delle ideologie, come fonte della giustificazione del proprio fanatismo,che necessita di avere e cercare un seguito per non sentirsi perduti) che tutto cio' e' successo e per il solo fatto che e' accaduto, come ricordava Primo Levi," puo' ri-tornare". Puo' ri-accadere. Milioni di corpi, carne al macero, donne e bambini e vecchi da un parte e uomini dall'altra. Carne da bruciare. Pensieri di sopravvivenza e lacerazioni per i sopravvissuti, portati sulle spalle, come un fardello della vita. Non piu' vissuta, ma gestita nella memoria. Il nazismo, malattia dei servitori, come il becero fascismo vissuto dal nostro paese, sono la piu' vergognosa pagina di squallore di questa giornata del ricordo, che dovrebbe garantire ai giovani di oggi solo il pensiero obbligatorio del ricordo, e la piu' fervente ed anacronistica presa di posizione di tutta,(TUTTA) questa mediocre classe politica. Perche' qualcuno se lo ricordi, ed apra le sue orecchie, Hitler qualcuno lo aveva votato, cosi' come Mussolini, e tutta questa feccia di malati mentali che imponevano il desiderio, (delirio) di possedere il "nuovo ordine mondiale" purificato dagli uomini che per "loro non ne erano degni". Sia allora la storia, la memoria, la conoscenza ad imprimere alle nuove generazioni, il futuro di domani, l'obbligo del ricordo e della conoscenza. Ed il revisionismo, come i seguaci di Irving (teorici del negazionismo) siano messi dinnanzi alla realta', dei documenti, delle fotografie, delle testimonianze, dei libri (centinaia) dei film, che lasciano, a chi li legge, a chi li vede, il segno di cio' che e' stato, che e' accaduto. Tutto questo vissuto deve rimanere, per gli anni che ancora questo uomo dovra' vedere, perche' in qualche parte del globo, non sia piu' una mente malata, e ce ne sono, eccome se ce ne sono, a divenire prima maggioranza, poi dittatura del potere per fini folli che nulla hanno a che fare con la parvenza di uomo, che solo per essere uomo dovrebbe avere coscienza. Che sia allora il 27 gennaio il giorno della MEMORIA, del RICORDO e del PENSIERO, e gli altri 364 diventino i giorni degli uomini e delle donne che si chiedono : come e' potuto accadere? Ray Bradbury cosi'scrive: " E quando ci domanderanno cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. E verra' il giorno in cui saremo in grado di ricordare una tal quantita' di cose che potremo costruire la piu' grande scavatrice meccanica della storia e scavare, in tal modo, la piu' grande fossa di tutti i tempi, nella quale sotterrare la guerra".
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 07 febbraio 2008 )
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